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lunedì 13 febbraio 2023

Osservazioni sulle dinamiche relazionali ad oggi, e FORUM in cui discuterle.

 Ormai ho decisamente un po' di esperienza sulle dinamiche tra maschile e femminile, ecco la DELIRANTE situazione che ho notato : Le tipe SONO PROGRAMMATE in questa società ad inserire un ragazzo appena conosciuto in una di queste tre categorie : PERDENTE, FIDANZATO, SCOPATA. Fuori di ciò, non riescono a concepirti, e le femmine HANNO BISOGNO di metterti dentro una di queste categorie perché IN BASE A QUELLA cambia il loro comportamento verso di te. DA MASCHIO se ti poni in maniera troppo intelligente le tipe SE ATTRATTE ti mettono nella categoria "FIDANZATO POTENZIALE" e ti fanno tipo SECOLI di scansione a raggi X prima di arrivare al sesso, e ti scartano o meno valutandoti sul discorso "FIDANZATO". Se invece ti poni come STUPIDO, SE attratte nonostante il tuo palese comportarti da ritardato che pensa solo con l'uccello, ci fai l'amore anche sera stessa dato il luogo consono. Da sobrio dico è IMBARAZZANTE tutto ciò. Ma non nego di non aver sfruttato a volte questa cosa a mio vantaggio.

Sui MASCHI mi sembra di capire che sempre le tipe cercano di farsi un'idea su come sei a letto in base a come ti comporti fuori letto, forse causa tante esperienze con ritardati. Da NON ritardato dico che è come cercare di capire il sapore di una zuppa dalla forma del piatto. Ma che dire, la chiamano "chick's logic" in inglese per un motivo. Evidentemente è il meglio che di media riescono a concepire.
In generale oggi vedo un trend nelle ragazze di TOTALE HANDICAP quando si tratta di relazioni uomo-donna. Non so se sia colpa di cosmopolitan e affini, ma veramente è un degrado assurdo. Non ci capiscono NULLA ma stanno lì a rimbalzare e "ghostare" gente anche con cui si sono inizialmente trovate perché qualcosa le ha convinte che MR. PERFETTO quando arriva arriva, e sarà tutto "magico-ok-avverrà-comunque", e NON CAPISCONO che a fare così il 99,99% delle volte, alla fine l'ormone chiama, e finiscono con il primo CRETINO che le becca nel GIORNO GIUSTO (spesso lo "sbagliato" per loro, in cui PARADOSSALMENTE si comportano finalmente da sane-coerenti, anche se c'è spesso l'amica/amico accanto a rinforzare l'idea che quando è sana è ritardata e quando è ritardata è sana). Nello 0,1% dei casi invece il tipo di turno che era ok "solo" al 90% si trova una più sveglia di loro, e d'improvviso "CAPISCONO" che era l'amore della loro vita, e cercano di mettersi tra lui e la nuova tipa. Va bene anche rimanere amanti. Il DEGRADO.
E la cosa ALLUCINANTE è che stanno anche ANNI a seguire questo modo di fare privandosi dell'esperienza necessaria per comprendere come FUNZIONA DAVVERO.
Alcune sono ancora ferme lì a 40/50+ anni !!!
Adesso, sono apertissimo a smentite, anzi se ci riuscite mi fate felice. Comunque ho condiviso con voi queste riflessioni per dirvi che se vi interessano discorsi di questo tipo ho appena aperto un forum in cui discorrere di certe cose. Indipendentemente dal vostro sesso biologico ed in completo anonimato. Magari capiamo di più su questo BAILAMME assieme.
Portateci gente. Condividiteci le vostre riflessioni. Se prende bene magari ci condividerò altre mie osservazioni (Anche perché FB non è assolutamente il luogo adatto e questa è stata un'eccezione).
Ah, Buon San Valentino invece alle coppie felici :)))

giovedì 3 giugno 2021

La Via Zaffiro - Erotismo Integrato del Nuovo Millennio

 La Via Zaffiro - Erotismo Integrato del Nuovo Millennio




La Via Zaffiro è una Via che tocca la sessualità come mai è stato fatto prima, dandoti tre strumenti concreti per esperire un tipo di sesso diverso dall’ordinario praticato dal 99% della popolazione mondiale.

In particolare andremo ad esplorare assieme :

- Condizionamento sociale

- La Verità sul sesso inteso come “perversione”

- Come i significati dati all’atto sessuale influenzano l’intensità di piacere che può esperire il nostro corpo

- Tantra e Sessualità Sacra

- Ipnosi Erotica

- Psicosessualità Immaginativa.

E molto altro.

Il corso nel suo insieme dura 2 ore e mezza circa, è un corso molto pratico, che va dritto al punto, senza tanti giri, spiegandoti al dettaglio tecniche concrete legate ad una diversa ottava con cui esperire il sesso, da solo o sola, o con altri, e che potrai personalizzare in base alla tua individualità.


CONTENUTO

- Audio La Via Zaffiro (2 ore e mezza circa)

-  Schema Riassuntivo Zaffiro

- Guida alla Creazione della tua EEP

- Bibliografia


IMPORTANTE : Non sono incluse sessioni mensili con me. Ciò che andrai ad acquistare è più simile ad un prodotto. Per questo ricordati che quando paghi con Patreon, tu paghi ogni mese quella cifra, salvo tu annulli il mensile facilmente sempre all’interno di Patreon. Insomma, dopo che hai acquistato l’accesso alla Via, e fatto eventuali domande al di sotto del post da cui potrai scaricare tutti i file relativi a questo percorso, ricordati di annullare l’ “abbonamento” entro 30 giorni !

La Via Zaffiro è una Via che tocca la sessualità come mai è stato fatto prima, dandoti tre strumenti concreti per esperire un tipo di sesso diverso dall’ordinario praticato dal 99% della popolazione mondiale.

In particolare andremo ad esplorare assieme :

- Condizionamento sociale

- La Verità sul sesso inteso come “perversione”

- Come i significati dati all’atto sessuale influenzano l’intensità di piacere che può esperire il nostro corpo

- Tantra e Sessualità Sacra

- Ipnosi Erotica

- Psicosessualità Immaginativa.

E molto altro.

Il corso nel suo insieme dura 2 ore e mezza circa, è un corso molto pratico, che va dritto al punto, senza tanti giri, spiegandoti al dettaglio tecniche concrete legate ad una diversa ottava con cui esperire il sesso, da solo o sola, o con altri, e che potrai personalizzare in base alla tua individualità.


CONTENUTO

- Audio La Via Zaffiro (2 ore e mezza circa)

-  Schema Riassuntivo Zaffiro

- Guida alla Creazione della tua EEP

- Bibliografia


Per Maggiori Informazioni : https://www.patreon.com/LilianReality


sabato 19 dicembre 2020

Vangelo Della Bellezza (Lilian Lamiel)

 

“In principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei, e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta. In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini. La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno sopraffatta.”

– Giovanni 1-5.

 

***

CAPITOLO I

***

Capire il senso della propria esistenza è il cuore del nostro esistere su questo pianeta. Capire il senso della propria esistenza significa arrivare alla libertà. Liberarsi significa essere liberi dalle identificazioni. La libertà è uno stato d’animo perenne. Noi viviamo e siamo vissuti da due principi fondamentali, l’uno Maschile, l’altro Femminile. Il Maschile è un principio legato alla sopravvivenza, il Femminile è legato al piacere. Uniti nelle nozze cosmiche creano l’essere umano Perfetto, che vive e gode di sé stesso, e di tutto il mondo.

Sia il maschile che il femminile possono essere vissuti su diverse ottave, ed entrambi, maschile e femminile, si susseguono ogni 2000 anni circa come tonalità dominanti sul pianeta, in modo da, per contrasto, far risaltare la polarità opposta, incoronarla, e farle fare il lavoro di trasformazione dall’ombra del compagno o della compagna dominante in un’epoca.

Il dolore caratterizza lo stato più basso di evoluzione delle polarità, il piacere la nota alta.

È l’intensità della sensazione a portare all’evoluzione, non il tipo di tonalità, se dolorosa o piacevole.

In entrambi i casi, se il passaggio è troppo veloce, ovvero euforico, si creano scompensi di gestione dell’energia celeste, che porta a contraccolpi interni o esterni a riequilibrare ciò che non siamo ancora pronti ad accogliere, ovvero esprimere, e che quindi vorremmo trattenere, sempre sfuggendo, causandoci quindi sofferenza.

Siamo come Otri da riempire di Spirito Santo. Di Sophia, che è Amore e Conoscenza, Conoscenza attraverso l’Amore, ovvero l’incontro piacevole con la realtà. Piacere come strumento principale di evoluzione di coscienza.

Scendiamo su questa terra, ci gettiamo nel denso, per ricreare il Cielo in Terra, il Paradiso Celeste ed antico Giardino Eden anche qui, in un’opera di bonifica ed elevazione vibrazionale della materia grossa, per renderla viva, ovvero più reale della realtà, più reale ad ogni Senso, ed oltre ogni senso.

Per atterrare su questa terra bisogna passare da Oblio. Oblio fa dimenticare gran parte di questa nostra missione di Fratellanza Universale, anche se i richiami e gli indizi lasciati da noi prima di noi per trovare noi sono ovunque.

Noi siamo gli altri, e gli altri siamo noi.

Il movimento è da Dio a Io, e da Io a Dio.

Dio è il principio primo, indistinto, come il bambino neonato che si sente unito alla madre, è uno con essa all’interno della pancia, è una “costola” di lei, che poi si separa e diventa Io.

A sua volta la madre è una “costola” di Natura, che a sua volta è una “costola” di Padre e Madre.

O una cellula, se preferite.

Una volta tornati ad io, ovvero dopo essersi separati dall’Uno Padre, Una Madre, l’iniziazione successiva è diventare consapevoli di essere distinti ma non separati, esattamente come le piante e gli insetti, separati ma uniti a collaborare con e nella Natura.

Dagli insetti alle piante quindi.

E dalle piante ai frutti per esseri umani ed animali.

E noi possiamo essere cibo per il Padre e Madre, o per entità egregore.

Noi siamo energia, noi siamo il nutrimento che porta alla luce la materia densa.

Possiamo farlo nell’Amore, o sacrificandoci.

In entrambi i casi il risultato non cambia. Il libero arbitrio non esiste.

Poiché tutto è nato dall’Uno e tornerà all’Uno.

Esiste solo una via di maggiore o minore sofferenza per arrivare ad uno stesso traguardo.

Ovvero diventare Uno.

Distinti ma non separati.

Unici nell’espressione di aspetti del Padre e della Madre che sono anch’essi Uno, distinti ma non separati, per godere gli uni degli altri, il Padre osservando, la Madre essendo osservata.

La via verso il Padre o la Madre, ovvero ciò che genera Bellezza, è un via di arrendevolezza.

Svuotarsi per lasciarsi inondare, e quindi esprimere, altro.

Il piano è già pronto, da sempre.

Noi dobbiamo ammorbidire la materia, in modo che sia idonea a ricevere.

E quando riceve il fiore sboccia, lascia il suo profumo nella realtà che cambia il mondo e si alleggerisce.

La via dello Sbocciare è la Via della Bellezza, è la Via dell’Innamoramento, ovvero perdere sé stessi negli altri. Svuotarsi, sentire, sorridere, abbracciare, esprimere.

Il modo più chiaro per percepire Dio, è essere in Stato di Innamoramento.

Si può conoscere solo essendo ciò che si vuole conoscere, ovvero Innamorandosi.

Ed allora la Bellezza dell’altro o dell’Altra è la nostra Bellezza.

Ed anche il loro Dolore, ed il loro tratto di percorso con noi.

Ed il nostro tratto di percorso con loro, siamo tutti Uno, distinti ma non separati.

La Bellezza è Felicità, la Bellezza è infinita, la Felicità è quindi infinita per chi segua la Via della Bellezza.

La Via della Bellezza è un via incarnata, per generare nell’Amore quella vibrazione in grado di sciogliere il denso per il sottile.

La via dell’Amore è una via di Arrendevolezza.

L’Uno si arrende a guidare, l’Altra a ricevere.

Dove non c’è questo arrendersi, ogni resistenza, ogni blocco di invocazione ed espressione genera sofferenza. La sofferenza che insegna a non soffrire più.

L’identificazione con la materia è la più grande causa di sofferenza.

Identificazione con gli oggetti, le cause, le altre persone.

Noi che seguiamo la Via della Bellezza non ci identifichiamo, noi non siamo, ospitiamo e lasciamo andare, ospitiamo e lasciamo andare, esattamente come nella respirazione.

Abbiamo solo facoltà di decidere gli ospiti.

Dove non c’è decisione, sono i rimasugli nella materia ad echeggiare nella nostra volontà.

Frammenti già trascorsi di emozioni dense non ancora purificate che cercano di ricostruirsi trasformando ciò che è sottile in denso. Raramente ci riescono, per la maggior parte ciò che possono fare è solo svuotare di niente e rendere pieno di tutto ciò che dovrebbe essere vuoto per poter ospitare.

Fanno questo attraverso la paura.

La paura genera attaccamento che genera sofferenza.

Dove c’è timore, l’Amore scompare, non possono coesistere in uno stesso otre.

Se sono allineato con il Padre e la Madre sono allineato con la Bellezza, e quindi sono Bellezza e vedo Bellezza, che mi nutre con il piacere del sottile.

Se non si è in grado di vedere Bellezza, siamo posseduti dai rimasugli della materia densa.

Essi velano la Bellezza, vogliono occhi solo per loro, sono la strega decomposta, l’illusionista incantatore di serpenti.

Richiamano i nostri occhi, che sono gli occhi del Padre, l’Energia che arriva alla Madre, e che al Padre torna con Lei che sboccia sempre più.

Richiamano i nostri occhi con immagini di paura, di sofferenza, con quello che non c’è qui.

Ed in questo modo rivivono fintanto che velano, ma sono già morti.

La sofferenza reale, presente, può essere gestita senza problemi dalla Bellezza.

Con Occhi di Bellezza diventa essa stessa Bellezza.

I rimasugli invece evirano di significato la realtà, riempiendola del vuoto denso all’ottava bassa, che è assenza di significato, disconnessione dal Padre, essere diventati un contenitore che non può più ospitare Bellezza.

In quanto solo Bellezza può ospitare Bellezza.

Allo stesso tempo, rimasugli possono solo richiamare maggiori rimasugli, che si nutrono della persone fino a trasformarla in guscio pietrificato privo di volontà o capacità di accogliere, che crede di essere qualcosa anziché nulla.

Ogni redenzione è tuttavia sempre possibile.

È sempre possibile accordarsi nuovamente alla Bellezza tornando a nutrirci di Bellezza generata da chi non si è disconnesso, e da ciò che non potrà mai essere disconnesso, ovvero Natura.

I rimasugli ci hanno provato a disconnetterla, e sono morti.

I rimasugli sono i caduti che si sono ribellati alle energie celesti, ed in questo modo non hanno più il nutrimento dall’alto, e devono per questo vampirizzare gli Otri, ovvero noi.

Nella forma maschile diventa violenza e sopraffazione bruta.

Nella forma femminile diventa vampirismo e sfruttamento sino alla morte, Lamia, che fu la prima.

Il primo fu Lucifero, che si separò dal Padre per primo, per poi riconciliarsi.

Egli è infatti il Portatore di Luce, dopo essersi gettato nelle tenebre più buie assieme ai suoi angeli, che adesso sono i Guardiani della Soglia con lui, l’ostacolo appena prima della Luce, che siamo noi. Lui è il Portatore di Luce sulla soglia dell’Ora più Buia, il Buio che porta la Luce.

Poiché è solo con l’accettazione incondizionata, la Fede totale nel Padre e la Madre che si può passare il Ponte Invisibile senza cadere.

Se vedo Bellezza, sono in linea con le Emozioni Superiori, che  allo stesso modo possono generare Emozioni Superiori con ciò che vengono in contatto, tranne ciò che ormai è perso, o quasi del tutto perso, troppo pieno per ricevere.

Ciò che è perso davvero, troppo pieno, può andare perduto per molto tempo.

Tornerà in altre forme a seguito di un periodo di oscurità profonda nella materia, sino a che un gesto di Amore non ravviverà anche quella fiammella.

Alla fine dei tempi ogni fiammella sarà nuovamente ravvivata.

L’Arte è l’elemento inconscio in questa epoca con cui si manifesta il Padre e Madre in una fede totale del momento, ma non pienamente incarnata.

Sprazzi di alto e di basso, salvo dove ci sia equilibrio Perfetto.

L’Arte Perfetta è Essere ciò che si Incarna, diventare Uno col sottile.

Unire denso e sottile in un Perfetto Uno.

La Bruttezza è un’occasione di Bellezza, è profonda Bellezza su cui non si hanno occhi del Padre per vedere ed accoglierla fino in fondo. È un potente strumento di apertura ad una maggiore profondità di Bellezza.

Non è un caso che i più grandi Santi hanno vissuto col sorriso nei luoghi definiti brutti dal materialismo.

Il materialismo è personalità, e la sua condanna più grande è non poter vedere Bellezza, ovvero aver reciso il laccio con Padre e Madre.

La vita è quindi un viaggio per essere consapevole di sempre più profondità di Bellezza nel Mondo, che è Luce.

La Luce è già ovunque, ha solo bisogno di Occhi per Osservare.

Il Femminile cerca di mostrarsi dal Sé, incarna Bellezza come forma di Amore.

Il Maschile sviluppa Occhi per Vedere e far quindi sbocciare attraverso l’attenzione che è una forma di Amore.

Entrambi i percorsi incarnati sono l’Armonia Perfetta.

La Sessualità è un’espressione della Luce.

La Sessualità è una via Regale al Padre e la Madre.

La Via dell’Amore che incarna il sottile e lo spesso, all’ottava alta.

All’ottava bassa solo uno dei due aspetti.

Le Nozze tra loro sono sempre la via della Perfetta Perfezione.

La Perfetta Perfezione si compone di Emozioni Superiori come il Perdono, ovvero donare la Luce più sottile alle tenebre più dense.

La Natura è già ricolma delle Emozioni Superiori, e le Dona a chiunque aperto ad accoglierle, e portare in questo modo la Luce che tornerà alla Luce.

Amore significa quindi Conoscere.

La Bellezza è Conoscenza.

Accogli e lascia andare i pensieri, non farti utilizzare da essi, non farli rimanere.

Ospita il sottile, con molta attenzione, con molta delicatezza, con molta calma, molto silenzio, ed un’apertura alla morte, alle tenebre più profonde.

Basta uno spiffero per perdere la Vibrazione.

La chiave che apre ogni porta e protegge ogni Otre è non trattenere, lasciar scomparire e far esistere altro attraverso Sé, ovvero il Figlio dell’Uomo, suo Figlio, sua Figlia, in quanto da lui Generato, Generata.

Matrix Materialismo esiste, ha un suo ruolo, confonde gli occhi dell’amore trasformando ciò che deve essere osservato in osservante, e facendo aspirare ad essere osservati l’essere osservante.

In questo modo Matrix ruba i doni del Padre e della Madre e li fa suoi, per poi restituirli all’ottava più bassa, come copia falsa e distorta, rallentando il nostro viaggio verso il sottile.

Il Padre permette ciò perché è in questo modo che anche Matrix diventerà Luce.

Abbi Fede tu che leggi tra queste pagine, e non ti crucciare, non preoccuparti, occuparti prima, non temere ciò che non c’è, non temere affatto, poiché ogni cosa è Luce ed anche Matrix è già Luce, che gioca a fare finta di non esserlo.

Lucifero è stato trasformato nel suo Viaggio

Matrix dovrà fare un Viaggio simile, all’inverso. Siamo qui per essa,  e non sarà con la spada che combatteremo ma con l’Amore, accogliendo, morendo, e rinascendo, senza paura.

E Matrix non capirà, e Matrix avrà terrore, imparerà che esiste l’ignoto e l’ignoto diventerà esplorabile per lei, e già in quel momento diventerà Luce.

La Via potrà essere di Sofferenza o di Bellezza.

La Via diverrà solo di Bellezza.

Bellezza Infinita Perfetta.

 

  

***

CAPITOLO II

***

Ci si accoppia per darsi energie ed essere ancora più liberi.

Rompere i Gusci, in modo da poter ospitare maggiore Luce.

È infatti infinita l’energia che possono generare Maschile e Femminile che si esprimono nella loro forma più sottile e densa, leggera e pesante, unendo gli opposti, e facendo di due uno.

Quell’Uno può essere tutti gli Uno.

Ascoltami bene tu che leggi, perché quello che andrai ora ad ascoltare è uno dei segreti dell’Arte dell’Amore :

Nel momento in cui diventi Uno o Una, il picco di intensità chiamato orgasmo, fa che vi arrivi accompagnato con un progetto di Bellezza già concordato con te, o te e l’altra metà.

Nell’estasi dell’abbandono, al suo picco massimo, richiama il progetto di Bellezza come immagine, e non aver paura di immaginare l’impossibile.

A chi avrà sarà dato in abbondanza, a chi non ha sarà tolto anche quel poco che ha.

Lasciati ispirare dall’Oltre, che è Luce che deve arrivare, Osa.

Ed Osando porterai Luce nella tua Vita, e portando Luce nella tua Vita, porterai Luce all’interno di Matrix, che diventerà Luce, che tornerà Mater.

Il segreto del mondo è nella coppia all’ottava bassa.

I Segreti del Regno sono nella coppia all’ottava alta.

E dalla Coppia all’Umanità.

Non è la quantità ma la qualità.

E tutto dovrà tornare Uno, distinto ma non separato, e poi semplicemente Uno.

Ascolta adesso i segreti dell’ottava alta :

Amore è fare agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te.

È Dare ancor prima di ricevere.

Dare ciò che crediamo non avere per riavere e tornare quindi integri.

Ciò che manca non è fuori ma già dentro, il fuori non potrebbe esistere se non è già dentro.

L’Amore non può portare sofferenza, solo Gioia.

Se vi è sofferenza nell’amore è perché vi è attaccamento.

Non è Amore ma possesso.

Il possesso genera identificazione e quindi sofferenza.

Ogni identificazione genera sofferenza. Distinti, ma non separati.

Non possiedi nulla, ed in questo modo avrai ogni cosa in abbondanza.

Possedere è restringere ciò che potresti avere, ovvero Tutto.

Perché sei Tutto.

La personalità, Matrix in piccolo, vuole che tu sia diviso e meno di ciò che sei, il separato che crea separazione.

Ascoltami ancora  :

Siamo al mondo non per essere amati, ma per Amare.

Veniamo sul pianeta per aumentare la capacità di Amare, la nostra capacità di Amare, diventare Otri ancora più capienti.

In questo modo potremo ospitare ogni cosa.

Ascoltami ancora :

Amore e Bellezza sono la stessa cosa.

La Bellezza è l’osservato, l’Amore è l’osservante.

Uno è Soggetto, l’altro è Verbo, ma sono Uno, Una stessa cosa che si esprime in due, distinti ma non separati.

Abbi fede, e ricerca questo mistero dentro di te.

Ascoltami ancora :

Il desiderio di essere amati è principio di sofferenza.

Smetti di elemosinare Amore, ed accorgiti che il mondo è già adesso ricolmo di Amore, che è Bellezza, che è Amore, poiché è ciò che sarà e quindi già è.

Abbi occhi per vedere, ed orecchie per ascoltare, e potrai già essere ciò che sarà, e quindi potrai portarlo qui, come Otre.

Esprimi Amore per richiamare e risvegliare Amore, e quindi Bellezza.

Medita bene su queste parole, poiché vi è in esse il segreto di Maschile e Femminile.

Uno è Amore, l’altro è Bellezza, distinti ma non separati.

Essere gioiosi è il nostro stato naturale, ed essere innamorati è desiderare la felicità del prossimo avendo già la propria.

Ci si innamora prima di noi stessi

Ascolta adesso questo secondo segreto a te rivelato :

Esiste un Amante Celeste per ognuno di noi.

È nascosto agli occhi dei sensi del denso, ma ben percepibile se richiamato dai sensi invinsibili.

È Maschio e Femmina, nessuno dei due ed entrambi, a seconda del tuo Desiderare.

È la tua intuizione, la tua connessione tra alto e basso.

Amando Lei, Lui, Amerai la tua capacità di Creare Amore. Creerai Amore, e non avrai più bisogno di cercarlo fuori.

Ascolta bene questo secondo segreto, che è stato nascosto nel fango da Matrix.

Poiché sarà proprio nel fango che troverai le pietre più preziose, con i giusti occhi per vedere.

Si è legato in questa epoca la sessualità solo alle energie Diaboliche, separatrici.

Tu puoi fare l’Amore con i Celesti, gli Angeli.

E tutto ciò che hai, ti sarà riportato a te in abbondanza.

Le forze Diaboliche sono incubi e succubi, in persone della materia o entità invisibili.

Solo una succube attrae un incubo.

Solo un incubo attrae una succube.

Poiché è il simile che attira il simile.

Se farai l’amore con il Celeste, se farai l’Amore con il Celeste nell’altra persona, ciò che dai, ciò che sei, ti sarà moltiplicato per mille volte mille.

Ascoltami bene.

La differenza tra Celeste e diabolico è la stessa differenza tra attaccamento e divisione.

Poiché l’attaccamento genera divisione.

Se è qualcosa da possedere fuori, è qualcosa che non hai dentro, non sei uno, stai servendo due padroni, e due padroni non possono stare in uno stesso corpo in uno stesso momento.

Allenati ad ospitare le frequenze Celesti dentro di te, ed a riconoscere quelle Diaboliche.

Regalati alle prime, non nutrire le seconde.

Le prime restituiscono, ispirano, le seconde aspirano.

Ascoltami bene, poiché questo è il segreto che ha bruciato Streghe e Santi.

Puoi fare l’Amore con Dio ed i Suoi Angeli Celesti.

E Ciò che hai e sei tornerà a te mille volte mille.

Diventerai un Otre più espanso.

È l’intenzione con cui fai qualcosa che richiama un’energia piuttosto che un’altra, un compagno o una compagna o più compagni di un certo tipo, piuttosto che altri.

E dove l’intenzione non è conscia, indirizzata, è l’inconscio, la vibrazione pesante a guidare per farti imparare tramite sofferenza.

Infatti solo nella consapevolezza si può imparare e quindi conoscersi conoscendo nel Piacere.

Altrimenti la Sofferenza ti sarà da dura maestra fino a che non ti deciderai ad imparare diversamente !

E non temere di far soffrire gli altri quando sarai Amore, poiché in questo modo sarà Matrix attraverso gli altri a comandare la tua vita, e di questa padrona sarai servitude.

Poiché Matrix è femminile,  su un’ottava densa, che promette l’alto, rubandoti il sogno che è cibo, energia e nutrimento, e lasciandoti nel basso, nel fango.

Che è dove, con occhi per vedere, potrai trovare l’Oro.

 


 ***

CAPITOLO III

***

 

Tutti abbiamo bisogno solo di Amore.

L’Amore siamo noi, ci costruisce, ci caratterizza.

In verità ci riconosciamo non per il nostro aspetto, ma per la qualità del nostro Amore.

Ovunque ci riconosceremo per la qualità del nostro Amore.

Al di là dei ricordi, dello spazio, e del tempo.

Qualità dell’Amore significa essere felici, ovvero Otri in grado di accogliere Vita,  ed esprimerla nei nostri frutti che sono le nostre azioni.

Da insetto a Pianta, da Pianta a Frutto, da Frutto a noi, che attraverso le nostre Azioni nutriamo il Padre e la Madre, o i diavoli della Matrix, che è sempre separata in sé ed in guerra anche con sé stessa.

Tu sii pace, riconosci la Matrix, e capirai per opposto che cosa non dovrai essere per richiamare Padre e Madre.

Poiché è il simile che chiama il simile.

Poiché si è afferrati dal Regno o dal mondo, non li si afferra

Riceviamo continuamente, continuamente riceve chi ha i sensi aperti.

E ricorda, non trattenere. Mai.

Il polmone che trattiene l’aria muore.

Riceviamo continuamente, continuamente riceve chi ha i sensi aperti.

Le Emozioni Superiori sono uno Stato d’Animo.

E l’Otre che ha fatto spazio alle Energie Celesti, ad esse adesso si accompagna.

Irradia Luce nelle tenebre,  è Luce che attrae Luce, Luce che attrae tenebre, che non possono coglierla se non divenendo Luce esse stesse. Convertire significa cambiare Occhi per Vedere, e quindi Regno in cui Vivere.

Lo Stato d’Animo per accogliere i Celesti è che la Vita è Magia.

Mistero che può solo portare Gioia, Piacere, e Meraviglia.

È Fede nella Bellezza.

Questo è ciò che richiama i Celesti.

Questo è ciò che richiama la Luce del Padre e della Madre.

Non cercare di comprendere con la logica, con ciò che non c’è.

Comprendi con ciò che già c’è, comprendi col Cuore, che incessantemente Ama, permettendo la Vita, e quindi Bellezza.

Ascoltare col Cuore è il come con cui avere una comprensione immediata.

È il modo con cui avere Melodia e Suono.

Qualsiasi cosa in mezzo è solo rumore.

Il Silenzio è il Suono.

Il Ritmo è la Melodia.

Accogli, non utilizzare.

Non possiedi comunque, crei solo dolore per te.

Poiché non esiste libero arbitrio, tutto è nato dall’Uno e tornerà Uno, il Padre e la Madre.

Che in questo gioco fanno l’Amore e danzano.

Fanno l’Amore e danzano attraverso di noi

E quindi non prostituire i tuoi talenti alla Matrix, non prostituire l’Amore, accogli e restituisci, Dona.

Non sono comunque tuoi, ma tuoi da esprimere, da donare gratuitamente come gratuitamente li hai ricevuti.

 

***

***

 

Questo è un Verbo del Vangelo che verrà.

Poiché è tenendosi aperti alla Bellezza che il Padre e la Madre possono essere Luce in noi portando ancora più Bellezza che possiamo percepire.

Basta infatti fare Luce per vedere Bellezza in ogni luogo, e la Luce che illumina è il Padre, l’Osservante, ed il rivelato dalla Luce è la Madre, che è Osservata.

È infatti Nascondino il gioco più antico del mondo.

E te lo dico con un sorriso.

Ciò che è nascosto è già Rivelato a chi abbia Occhi per Vedere, e Cuore Aperto per Ospitare.

venerdì 3 aprile 2020

mercoledì 18 marzo 2020

Corso Introdutti al BDSM








È  da poco uscito un mio nuovo corso Udemy introduttivo al BDSM ! 

 Puoi trovarlo qui => https://www.udemy.com/course/bdsm-kinky-sano-sicuro-e-consensuale/?referralCode=29A405570C29407FB3BF

venerdì 6 marzo 2020

Personalità di Interesse : Joseph Kramer


L'inventore di una nuova professione moderna incentrata sul corpo e la sessualità umana : Il Sexological Bodyworker. 

Maestro di tantissimi dei migliori nel mondo oggi in questi campi.


domenica 1 marzo 2020

Le cinque personalità erotiche nell'essere umano




Probabilmente la migliore descrizione delle espressioni erotiche nell'umano.

Se masticate l'inglese, visitate anche il sito di questo genio nello studio dell'erotismo moderno : https://missjaiya.com/

giovedì 27 febbraio 2020

Esercizi per un femminile maggiormente incarnato

Alcuni esercizi che possono aiutarti a riconnetterti con la tua femminilità :

1) Ogni giorno, dieci minuti al giorno, prenditi cura del tuo corpo. Amalo, esaltalo, e riconnettiti in questo modo con te stessa.

2) Impara a fare complimenti alle altre donne, ed impara a ricevere i complimenti. Non essere spaventata da essi, riconoscili, ringrazia. Il femmineo sboccia dal ricevere questa pratica, e dal donare, in generale.

3) Ciò che distrugge il femmineo, è spesso qualcosa di inconscio non risolto. Di cui molto probabilmente non hai pienamente consapevolezza tu stessa. Non aver paura di chiedere ad altri che cosa vedono in te, di descrivere i tuoi comportamenti e ciò che considerano come comportamenti poco utili. Dove non arrivi tu, c’è la tua tribù per te.  Il rischio è altrimenti non solo di perdere lentamente il controllo della propria vita muovendosi verso un temperamento autodistruttivo (dove il mascolino represso distrugge, il femmineo represso si autodistrugge), ma di cercare di compensare diventando maschi, stressando ulteriormente la tua parte femminile.

4) Esponiti a forti presenze mascoline.  Queste infatti richiamano naturalmente la tua femminilità dall’interno verso l’esterno. Se li temi, temi la tua femminilità. Esponiti senza paura, specialmente se sono membri fidati della tua tribù.

5) Girls Party.
A cadenze regolari trovati assieme alle tue compagne di tribù serate esclusivamente tra donne. Parlate, apritevi su tutto, esprimete liberamente la vostra femminilità.

6) Impara a condividere le tue emozioni con i tuoi compagni tribali. Dona dona dona. È una tua qualità primaria il dare incondizionatamente. Se una donna non condivide il proprio dono, ovvero la sua femminilità con il mondo, ed in special modo con la sua tribù, sta male. Ha bisogno di esprimerla. Non aver paura di farlo. Non tenerti tutto dentro. Impara a rivelare una tua emozione presente o un tuo aspetto del femminile al giorno con le persone di cui ti fidi.  Non deve avere necessariamente uno scopo utile, e può essere esclusivamente per il piacere della comunicazione

7) Se hai difficoltà a esprimere visivamente la tua femminilità, in look e make up, comincia a piccoli passi. Una volta alla settimana, aggiungi un accessorio o make up femminile al tuo look. Scopri e sentiti a tuo agio sempre più nel tuo essere donna.

8) Non aver paura di lasciarti influenzare da uomini che consideri di valore. Permettigli di contribuire alla tua vita, chiedi consiglio se necessario su aspetti di questa stessa dove credi che la polarità maschile abbia maggiori competenze o anche solo un punto di vista privilegiato. Gli uomini ADORANO in generale risolvere problemi, e lo adorano ancora di più quando questo è di supporto ad una donna.

9) Accorgiti, quando prendi in giro o respingi una donna per essere femminile o sé stessa. Scusati, ed impara a lasciare fluire questo flusso tanto in loro quanto in te. Dove respingi loro, respingi lati di te. Ricordalo sempre.

10) Il mio preferito J

Una volta al giorno metti su della musica e DANZA NUDA dieci minuti, o quanto ti va. Questo è un modo meraviglioso per riconnettersi alla propria femminilità. 

sabato 15 febbraio 2020

Il Manifesto degli Esploratori Sessuali, di Ayzad

Milano, 1 gennaio 2018

Chiunque si sia guardato dentro con onestà riconoscerà l’incalcolabile importanza della soddisfazione sessuale. Risolte le necessità primarie di nutrimento, riposo e protezione, realizzare i propri bisogni di sensualità e di affettività permette di raggiungere il più grande benessere personale. Addirittura, scienza e filosofia hanno mostrato come ogni altro desiderio non sia altro che la sublimazione di questi bisogni – e l’esperienza lo conferma: trovare le persone che ci consentano di esprimere serenamente la nostra natura di esseri sessuali e di realizzare le nostre fantasie erotiche mette in secondo piano molte altre preoccupazioni  o problemi.
Un’ulteriore riprova di tutto ciò sono gli effetti della mancanza di soddisfazione sessuale. La psicologia ha provato da tempo come la libido frustrata generi ogni sorta di disagi personali, e l’osservazione resta valida oggi più che mai. Non serve infatti essere fini psicologi per notare come una vita sessuale irrisolta – derivante a sua volta da una cattiva o del tutto assente educazione all’affettività – sia all’origine di disagi di ogni scala, da quella individuale alla più ampia scala sociale. Coppie in difficoltà, violenze di genere, discriminazioni, soprusi, conflitti culturali, perfino intere crisi internazionali possono farsi risalire con impressionante evidenza a una grande infelicità erotica di fondo, esacerbata dall’ipersessualizzazione delle informazioni che ci bombardano costantemente.
Altrettanto chiaro è come tanta insoddisfazione derivi soprattutto da un’interpretazione della sessualità fondata su convenzioni moralistiche anziché etiche. Quasi sempre famiglie, scuole, società, media e fiction perpetuano una concezione delle identità, dei rapporti affettivi, del sesso e dell’erotismo che nega la natura stessa del comportamento umano in nome di regole o superstizioni ataviche che non hanno più ragion d’essere nella nostra epoca. Benché siano stati fatti progressi anche a livello istituzionale – per esempio nell’accettazione dell’omosessualità – l’atteggiamento predominante rimane il tentativo ostinato di far conformare la sessualità reale a un immaginario di comodo costellato da tabù, anziché più semplicemente riconoscere la complessità di una dimensione tanto fondamentale quanto variegata dell’essere umano. La frustrazione nasce proprio da questo conflitto inconciliabile, che se non può essere risolto può tuttavia essere abbandonato.
Innumerevoli casi insegnano infatti che sottostare alle convenzioni sulla sessualità non sia affatto obbligatorio, così come non lo è soffrirne. Fermo restando il rispetto dovuto a chi sceglie di vivere secondo canoni cosiddetti “tradizionali”, nulla vieta infatti di affrancarsene per trovare la propria felicità. Raggiungerla disinnesca e risolve non solo i propri problemi personali, ma anche i loro riflessi su chi ci circonda. Perseguire una sessualità consapevole e serena è pertanto un dovere etico e sociale, così come lo è insegnare a chi sia interessato come compiere il suo percorso personale. Non c’è dubbio infatti che la sessualità sia una questione eminentemente individuale, che ciascuno vive in modi diversi e fluidi, che non permettono di definirne una sola forma adatta a tutti.
Tolta una serie di principi comuni che salvaguardino la salute e il rispetto propri, dei partner e di terze parti, ogni altro elemento del proprio percorso di soddisfazione è quanto mai personale. Imparare a identificarlo nel vastissimo territorio del piacere fa parte del piacere stesso, e fa di ciascuno di noi un esploratore sessuale. Ecco in cosa crediamo.


Abbiamo tutti una vita sessuale e il diritto a viverla con soddisfazione
Ogni cultura definisce più o meno rigidamente per quali persone sia “appropriato” avere una dimensione sessuale e quali possano essere derise, criticate, guardate con sospetto o represse solo perché sentono il naturale richiamo a vivere la propria sessualità. Alcuni esempi sono gli anziani, i disabili, chi non corrisponde ai canoni estetici comuni, gli adolescenti – o anche chi è identificato con ruoli sociali quali essere genitore, sacerdote, eccetera.  Superare tali convenzioni e riconoscere questo diritto è invece fondamentale sia per il benessere degli interessati, sia perché consente di comprendere l’origine dei loro disagi e risolverli per il vantaggio della società intera.

La sessualità non si limita alla stimolazione fisica dei genitali, e questa non si limita all’amplesso
Diversi sistemi di credenze interpretano in modi differenti il concetto stesso di “sesso”, arrivando nei casi più restrittivi a limitarlo al coito eterosessuale a scopo riproduttivo. Poiché l’unico modo valido per affrontare un qualsiasi argomento è tuttavia su base oggettiva, è essenziale riconoscere che il corpo umano può trovare erotici innumerevoli stimoli – anche non localizzati sulle zone erogene comuni e anche di tipo non usualmente riconosciuto come “sessuale”. Allo stesso modo immaginazione e fantasia e vissuti individuali possono condurre al piacere sessuale secondo percorsi mentali personalissimi ma non per questo meno efficaci. Trattando di sessualità, ciò impone di considerare ogni fonte di piacere con pari dignità.

La sessualità è fluida e in continua evoluzione
Benché la rappresentazione mediatica e culturale della sessualità sia tradizionalmente monolitica e immutabile, la semplice osservazione del comportamento umano indica che la realtà sia differente. È evidente infatti che il tempo, la maturazione o la semplice curiosità portino a sviluppare interessi erotici che possono variare nel tempo, sovrapporsi o sostituire quelli che si nutrivano in passato. Si tratta di un approccio normale e anzi più sano dell’incancrenimento sulla ripetizione compulsiva di uno schema rigido.

Gli unici limiti alla sessualità sono costituiti dal consenso e dalla salute
La mente umana ha la capacità di trovare eccitante una tale vastità di stimoli e fantasie differenti che, quando si tratta di sesso, non ha senso parlare di “normalità” se non nell’accezione statistica di modalità più o meno comuni. Giudicare i gusti sessuali di altre persone sulla base dei propri o su quella di moralismi senza fondamento concreto non solo non offre alcun beneficio, ma causa disagi superflui. Ciascuno deve essere quindi lasciato libero di vivere la propria sessualità come meglio desidera. Poiché l’obiettivo ultimo è il benessere collettivo, gli unici casi in cui è auspicabile porre un limite a tale diritto di espressione sono quelli in cui questa diminuisca il benessere della persona o di chi le stia attorno, mettendone in pericolo la salute psicofisica o violandone il consenso.
I comportamenti leciti seguono il principio dell’SSC – ossia Sicuro (ragionato per non provocare danni di alcun genere a persone e cose), Sano (che si mantenga nei limiti imposti da legge, fisiologia, ecc.), Consensuale (con il consenso abile e informato di tutte le persone coinvolte).

Ogni scelta sessuale deve essere rispettata
Conseguenza logica dei punti precedenti è che tutti abbiano diritto a vedere rispettate le proprie scelte sessuali e la vulnerabilità implicita in una dimensione tanto intima. Sono quindi da condannare ogni forma di giudizio e discriminazione per tali scelte, indipendentemente dal fatto che si esprima nella preferenza per il partner, nel modo in cui venga presentata la propria identità, nelle pratiche svolte o altro.

Il diritto alla privacy è inviolabile
Il diritto a vedere rispettata la propria sessualità assume ancora più importanza fuori dalla sfera propriamente sessuale, dove ogni persona va considerata esclusivamente per le doti che esprime in quel determinato contesto. Essere a conoscenza della vita sessuale di qualcuno non deve influire in alcun modo per esempio sulla sua valutazione professionale.
Il principio per cui ciò che si fa in un contesto erotico non debba interferire in altri ambiti si estende al diritto di mantenere, se desiderato, una identità separata per questo scopo senza venire costretti a dichiarare pubblicamente i propri dati personali.  

Preservare la salute è fondamentale
Come già espresso più volte, ogni attività sessuale deve essere svolta nel rispetto della propria salute e di quella dei partner. Ciò significa prestare particolare attenzione al benessere psicofisico, ma più banalmente anche adottare misure di sesso sicuro per prevenire eventuali infezioni da malattie trasmissibili sessualmente. Considerate le pericolose conseguenze di tali contagi, è quindi responsabilità di tutti educarsi ed educare sulle loro caratteristiche, la profilassi, le cure e le pratiche alternative che comportano minori rischi. Più di tutto è essenziale mantenere le proprie condizioni di salute sotto controllo con test completi e regolari, così come offrire e pretendere certificazioni recenti quando si decida di avere rapporti che prevedano scambi di fluidi con nuovi partner. Mantenersi sani è un’esigenza e un dono reciproco che non deve causare imbarazzi immotivati.

La felicità sessuale vale più di ogni imbarazzo
Per numerosi motivi storici, culturali ed economici il sesso viene spesso rappresentato in termini scandalistici, ridicolizzanti o colpevolizzanti. Crescere circondati da questa disinformazione condiziona tante persone a vivere la propria stessa sessualità come un peso o qualcosa di cui vergognarsi, ma il solo effetto di tale atteggiamento è provocare malessere interiore. Il primo passo dell’esplorazione sessuale è allora rifiutare gli stereotipi negativi e coltivare l’onestà intellettuale necessaria per riconoscere in cosa consista il proprio piacere. La stessa sincerità va esercitata nell’affrontare questi temi con altri, specie nel descrivere le proprie preferenze al partner: mutilare a priori la propria soddisfazione per timore di essere giudicati male dalla persona con cui si vuole vivere la più grande intimità è un controsenso.

I partner non sono oggetti sessuali
Nonostante molte rappresentazioni del sesso suggeriscano l’idea che il partner sia uno strumento con cui ottenere piacere, la realtà evidente è che siamo tutti persone che provano sentimenti, emozioni e desideri che meritano di essere rispettati. Ciò vale perfino nei giochi erotici di dominazione, quindi è bene ricordare che per essere etica – e più piacevole – ogni attività sessuale va affrontata insieme all’altra persona, senza sminuirla al ruolo di un sex toy.

La sessualità va trattata con un linguaggio appropriato
Restituire dignità al sesso comporta anche parlarne usando termini corretti. Bando quindi a nomignoli, eufemismi, parafrasi pruriginose e artifici linguistici che trasmettono l’idea che vi sia qualcosa da nascondere e creano solo confusione. Allo stesso modo, usare termini gergali evitabili (es. LGBTQgenderkink…) complica inutilmente la comunicazione con chi non li conosce, né è tenuto a conoscerli e tantomeno ad adottarli.

Il sesso è anche uno strumento di crescita personale
Al di là del piacere che porta, il sesso costituisce sempre un’occasione di conoscere meglio se stessi, il partner, la propria psicologia e altro. La libertà di esplorazione in contesti sessuali consapevoli permette di sperimentare in sicurezza situazioni e identità alternative. Coltivare la curiosità e l’approccio analitico verso altre interpretazioni della sessualità mette in contatto con innumerevoli concetti, sottoculture e nozioni che non devono essere necessariamente abbracciati, ma in ogni caso arricchiscono ed espandono la mente.
Tutto ciò fa sì che il sesso vissuto con intelligenza favorisca l’evoluzione individuale, fornendo anche moltissime occasioni di piacere intellettuale e perfino spirituale.

La conoscenza è piacere
Il fattore che più determina il piacere sessuale è la conoscenza di se stessi e di cosa si stia facendo. Come con tutte le attività complesse benché naturali – quali per esempio nuotare o cantare – anche nel sesso l’istinto costituisce solo l’impulso iniziale: dopo entra in gioco la competenza, che si apprende tramite lo studio e l’applicazione. Informarsi permette di superare i pregiudizi e le convinzioni errate; consente di vivere i rapporti in modo sicuro e la genitorialità in modo consapevole; dà accesso a tecniche e forme di piacere non scontate; aiuta a vivere relazioni etiche e a rispettare pienamente i partner; dà la possibilità di affrontare positivamente eventuali difficoltà oggettive e non esserne oppressi. Il percorso stesso di educazione alla sessualità può inoltre essere vissuto in modo divertente, anche condividendolo con il partner.
Le sole raccomandazioni sono  di scegliere fonti ed educatori affidabili e, soprattutto nel caso di pratiche elaborate, di studiarle bene prima di sperimentarle.

Le scoperte non finiscono mai
La fluidità personale unita alla vastità dell’argomento fanno sì che ci sia letteralmente sempre qualcosa di nuovo da imparare in ambito sessuale. Anche quando scoprono la propria dimensione erotica ideale, gli esploratori del sesso possono continuare all’infinito ad apprendere e a nutrire la curiosità.

Siamo tutti educatori sessuali
Ciascuno di noi è, a modo suo, un esploratore sessuale, ma tutti abbiamo anche il dovere etico di svolgere il ruolo di educatore, per aiutare altri a trovare la loro felicità. Rimettere in circolo la conoscenza significa contribuire al benessere di tutti. L’importante è condividere solo informazioni verificate, di cui si sia completamente certi: come minimo si può offrire la propria esperienza personale, diffondendo il concetto che non ci sia nulla di male a parlare senza malizia di qualcosa cui pensiamo comunque tutti molto spesso.

Il sesso è un fatto privato ma ha valore sociale e politico
L’esistenza stessa di questo manifesto dimostra che la sessualità sia un fenomeno molto più vasto e sfaccettato di come viene comunemente presentato. Benché ciascuno viva privatamente la propria esplorazione questa si riflette sul suo intero mondo, comprese tutte le persone con cui viene in contatto. Essere più o meno soddisfatti, più o meno sani, più o meno etici, rispettati, informati, risolti, sinceri, integrati o liberi cambia molto il modo in cui ci rapportiamo agli altri anche al di fuori della sfera erotica. Condividere il benessere che deriva da una sessualità serena influenza la società con effetti squisitamente politici.
Questo è il motivo per cui esistono gruppi, associazioni, enti e luoghi dedicati a condivisione, confronto e divulgazione di questi temi: fruire di queste risorse non toglie nulla al proprio percorso, bensì lo arricchisce insieme a quelli di tutti gli altri esploratori che vi fanno capo – per il bene davvero di tutti.

Ayzad


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Il Filtro Siamo Noi (Estratto da "La Via Reale")

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